La Ristrutturazione

Cuore della Cascina Grande, la più antica struttura agricola del borgo, è il granaio, che si affaccia sul castello e ne costituisce il vitale complemento.
Il progetto di recupero e di valorizzazione ne ha reso più stretto il legame con il castello e la campagna, creando nuovi punti di vista sullo spazio interno e sull’intorno.
Il granaio è una costruzione semplice, essenziale, con una sua armonia, proporzione e carattere dal punto di vista architettonico, ma al tempo stesso è un edificio colmo di suggestioni, atmosfere, emozioni legate alla sua primitiva destinazione agricola, alla terra, al lavoro.
Il percorso creato al suo interno apre varchi prospettici che consentono di percepire il volume nella sua interezza, portando l’ospite a muoversi, a cercare, a esplorare con lo sguardo coni di visuale sempre diversi, mantenendo inalterata quella sensazione di calma e tranquillità, quell’atmosfera “primordiale” che si respira nell’entrare.
Protagonisti diventano la voce dell’acqua del fossato, la voce degli animali in lontananza, le nebbie, le luci estive, le stagioni, gli oggetti contadini…
Nell’architettura del granaio si inseriscono i volumi che contengono le camere, “scatole” appoggiate all’interno dell’involucro, elementi nuovi, neutri, con un preciso ritmo e vibrazioni di luce e di colori, il cui contrasto con l’edificio originario contribuisce a farne emergere lo spirito e l’anima.
La presenza di zone comuni fruibili dagli ospiti permette, con opportune soluzioni spaziali, tecnologiche (es. proiezioni) ed espositive, di svolgere attività culturali, naturalistico-ambientali, di formazione e divulgazione in materia di civiltà rurale e tradizione locale.

Progetto: Arch. Clara Bertolotti